Home » Ristrutturazione di Osmiza a Monrupino in stile rustico

DA OSMIZA AD AGRITURISMO NEL CUORE DEL CARSO

Progetto di riqualificazione e futura realizzazione per Repen 45: nuovi spazi ristorante, pergola bioclimatica, giardino e cinque camere a tema nel territorio di Repen, sul Carso Triestino.

Repen 45: da osmiza ad agriturismo nel cuore del Carso

Nel territorio carsico, dove la pietra, il legno e il rapporto con la terra definiscono da sempre il carattere dell’architettura locale, nasce il progetto di trasformazione di Repen 45: un intervento pensato per accompagnare l’evoluzione di una storica osmiza in un agriturismo contemporaneo, accogliente e funzionale durante tutto l’anno.

L’obiettivo non è quello di snaturare l’edificio esistente, ma di reinterpretarne l’identità attraverso una nuova organizzazione degli spazi, materiali coerenti con il luogo e ambienti capaci di unire ospitalità, ristorazione e vita all’aperto.

Un nuovo modo di vivere l’osmiza

Il progetto ripensa completamente il layout interno per migliorare la gestione quotidiana dell’attività e offrire agli ospiti un’esperienza più completa. La tradizionale osmiza si evolve così in un agriturismo strutturato, con una sala ristorante più funzionale, un banco bar dedicato alla mescita e all’accoglienza, una cucina professionale organizzata per ottimizzare il lavoro del personale e nuovi spazi pensati per la permanenza degli ospiti.

Il banco bar diventa uno degli elementi centrali del progetto: rivestito in marmo di Aurisina e illuminato in modo morbido, accoglie una selezione di vini e prodotti del territorio. Alle sue spalle, la parete attrezzata con bottiglie, bicchieri e scaffalature crea un fondale caldo e riconoscibile, in continuità con la sala ristorante.

Materia locale e atmosfera carsica

La scelta dei materiali nasce direttamente dal contesto. Pietra, legno, intonaci grezzi e marmo di Aurisina costruiscono un linguaggio semplice ma curato, capace di mantenere il carattere autentico dell’edificio e allo stesso tempo portarlo verso una nuova qualità ricettiva.

Le superfici in pietra a vista dialogano con le travi in legno, gli arredi su misura e le finiture naturali. L’illuminazione è studiata per rendere gli ambienti caldi nelle ore serali, valorizzando le texture materiche senza trasformare il locale in uno spazio artificiale o troppo costruito.

L’intero progetto segue una visione bio-sostenibile, con l’utilizzo di materiali naturali, durevoli e coerenti con il paesaggio del Carso.

La sala ristorante e il camino come fulcro conviviale

La nuova sala ristorante è pensata come uno spazio domestico e conviviale, dove il servizio può essere più ordinato e l’esperienza degli ospiti più confortevole. Le panche rivestite, i tavoli in legno, le sedute leggere e le lampade sospese creano un ambiente caldo, luminoso e riconoscibile.

Il camino diventa un punto di incontro visivo e funzionale, capace di rendere la sala accogliente anche nei mesi più freddi. Durante la bella stagione, invece, gli spazi interni si aprono verso il giardino e verso la nuova struttura esterna.

Una pergola bioclimatica per vivere il giardino tutto l’anno

Uno degli interventi principali riguarda la realizzazione di una pergola-serra bioclimatica affacciata sulla corte interna. Questo nuovo volume permette di aumentare i posti a sedere coperti e di rendere l’attività fruibile anche in inverno, senza rinunciare al rapporto diretto con l’esterno.

Nei mesi più freddi la struttura diventa una sala luminosa protetta, mentre durante l’estate può aprirsi completamente verso il giardino, lasciando entrare aria, luce e vegetazione. La copertura, pensata con elementi in legno e verde integrato, crea ombra naturale e contribuisce a rendere lo spazio esterno parte integrante dell’esperienza dell’agriturismo.

Al centro della corte, un albero e sedute circolari diventano un piccolo luogo di incontro, pausa e convivialità.

Cinque camere ispirate ai prodotti dell’azienda

Il piano superiore viene completamente ripensato per ospitare cinque camere a tema, ciascuna ispirata a uno degli elementi rappresentativi dell’azienda agricola e dell’agriturismo: uva, olive, pesche, albicocche e ciliegie.

Ogni camera avrà una propria identità attraverso colori, dettagli, materiali e piccoli richiami visivi al prodotto scelto, mantenendo però una coerenza generale con il linguaggio dell’intero progetto. Pietra, legno, tessuti naturali e illuminazione calda definiscono ambienti semplici, accoglienti e pensati per il riposo.

Le camere non saranno quindi semplicemente spazi ricettivi, ma parte della narrazione dell’azienda e del suo legame con la terra.

Un progetto pensato per il futuro

Repen 45 nasce dall’idea di dare nuova vita a un luogo già fortemente legato alla tradizione del territorio, trasformandolo in una struttura più completa, efficiente e capace di lavorare durante tutto l’anno.

Un progetto che mette insieme ospitalità, ristorazione, produzione agricola e identità carsica, creando un agriturismo contemporaneo ma profondamente radicato nel suo contesto.